martedì 31 marzo 2009
martedì 17 marzo 2009
INTERNET. e-Commerce sicuro, parte la campagna di educazione alla vendita online 13/11/2008 - 12:02
Sulla home page di VendereSicuro c'è una cassaforte. E accanto, si spiega: "La combinazione per vendere sicuro è semplice. Più vendiamo sicurezza e più venderemo. Seguiamo quattro semplice regole e aumenteremo la fiducia e i profitti". Le regole? Sincerità, apertura, flessibilità ed efficienza, che insieme formano l'acronimo SAFE - in inglese, sicuro. Questo lo spirito che sta alla base della campagna di educazione alla vendita su web, intitolata Venderesicuro.it, presentata da Polizia Postale e eBay.
domenica 15 marzo 2009
L'eCommerce a gonfie vele
La situazione sta velocemente evolvendo: da un lato la recessione porta le imprese a scoprire modalità innovative per competere, dall'altro rende i consumatori sempre più attenti alla possibilità di confrontare online prezzi e caratteristiche dei prodotti prima di effettuare gli acquisti.
venerdì 6 marzo 2009
Retail e-commerce boomed in France during 2008
Retail e-commerce boomed in France during 2008. The Fédération du E-commerce et de la Vente à Distance (FEVAD) reported that online sales rose nearly 30%, reaching €20.1 billion ($29.5 billion).
domenica 22 febbraio 2009
venerdì 20 febbraio 2009
COMMERCIANTI A SCUOLA DI WEB MARKETING
Riprende a pieno ritmo l’attività formativa di Ascom Varese specifica per i commercianti, con due corsi di informatica in programma a partire dai primi di marzo.
Lunedì 9 marzo prende il via il corso base di informatica per titolari e dipendenti, formulato in 32 ore di lezioni che si svolgeranno il mattino dalle ore 9 alle 13. Il programma prevede l’introduzione ai sistemi operativi, l’uso di Word, Excel e Windows XP, oltre all’introduzione ad Internet e all’utilizzo della posta elettronica.
Il secondo appuntamento con la formazione informatica riguarda invece un campo in espansione, vale a dire il commercio elettronico. Partendo da una conoscenza di base del mondo Internet e di Windows, il corso di web marketing ed e-commerce si propone di far acquisire ai partecipanti la capacità di ideare le giuste strategie per la creazione di un sito di commercio elettronico efficace e ben visibile sulla rete, sviluppando le infinite possibilità di vendere prodotti on line. Lezioni dal 10 marzo con quattro appuntamenti di tre ore ciascuno, dalle 9 alle 12.
Per entrambi i corsi, che si svolgeranno presso l’Aula Informatica della sede Ascom Varese, in via Valle Venosta 4, le iscrizioni si raccolgono entro giovedì 26 febbraio.
Info: Ufficio Formazione di Ascom Varese, tel. 0332342139 oppure 342160 email formazione@ascomva.it è possibile effettuare la pre-iscrizione on line collegandosi al sito www.ascomva.it.
Internet mobile: una delle nuove frontiere tecnologiche per incontrare i bisogni del turista
mercoledì 18 febbraio 2009
venerdì 6 febbraio 2009
giovedì 22 gennaio 2009
martedì 20 gennaio 2009
Third annual Logan Tod Online Shopping Index reveals increased satisfaction and rising ecommerce uptake from older demographics are driving growth.
predicts consumers' attitudes towards online Christmas spend, has
forecast that UK adults intend to increase online purchases for
Christmas 2009. The research also indicates that consumers will spend
more with e-tailers who demonstrate better availability of product,
effective search tools and smarter delivery options.
giovedì 15 gennaio 2009
I siti di e-commerce? Complicati e poco personalizzati
livelli soddisfacenti ma prestano scarsa attenzione a una serie di
particolari, segnala l'analisi del Politecnico di Milano.
Gianluigi Torchiani - B2B24.IT
L'Italia ha ancora un ritardo strutturale nell'e-commerce rispetto agli altri paesi europei ma, come ha evidenziato l'ultimo studio della School of management del Politecnico di Milano, il mercato sta lentamente crescendo. Almeno 6 milioni di persone hanno infatti effettuato almeno un acquisto online nell'ultimo anno (+21% rispetto al 2007). Poco però si conosce della qualità offerta dai portali italiani del commercio elettronico, nonostante gli utenti siano ormai avvezzi
alle possibilità e agli standard del web 2.0. A fare un po' di chiarezza è intervenuta una ricerca del dipartimento Indaco del Politecnico di Milano, che ha preso in esame i 22 migliori siti
italiani per fatturato o per rilevanza di mercato nel periodo 2007/08.
E-commerce: i perché del carrello abbandonato
L'elenco delle barriere Luigi Ferro 23 Ottobre 2008
Come si comportano i clienti su un sito di e-commerce? Perché abbandonano il carrello lungo
il percorso oppure arrivano fino al momento del pagamento e non concludono l’acquisto? Sono queste alcune domande che angustiano i negozi online pronti a eliminare qualsiasi barriera che ostacoli l’arrivo del cliente al pagamento finale.Quali possano essere queste barriere ha provato a scoprirlo una ricerca di www.maisazi.com (sul sito è scaricabile la versione completa) che ha previsto due acquisti mensili cambiando ogni mese il sito per gli acquisti che sono
stati effettuati da due persone più una che cambiava ogni mese.Il risultato sono una dubbi, incertezze da parte del cliente che hanno limitato la possibilità di acquisto.
Ecco un riassunto degli ostacoli incontrati durante l’esperimento.
Incertezza sul corriereSu Dmail non era indicato quale corriere si sarebbe usato per la consegna, dall'elenco di quelli
forniti. La stessa cosa è comune a molti siti. Gli utenti, in alcuni casi, hanno mostrato di non gradire il non sapere quale corriere sarebbe stato usato.
I gestori dei siti, infatti, hanno la percezione che un corriere possa essere uguale, per l'utente, invece non è così, perché chi ha avuto esperienze negative, qualche volta ha dubbi su un acquisto che potrebbe essere consegnato dallo stesso corriere e vorrebbe poter indicare quale impiegare.
Su alcuni siti, dando un invio senza compilazione di dati, in punti generici delle pagine,
veniva avviata una ricerca. Ciò ha dato parecchi problemi ai due soggetti che hanno tentato l'acquisto.
In generale, in una simile situazione il potenziale cliente non comprende cosa sta succedendo. Un
tecnico potrebbe trovare corretto il fatto che mancando il focus un invio possa creare qualche piccolo problema, ma la cosa pare stranissima a chi non ha esperienze d'informatica.
La ricerca (o l'azione comunque involontariamente avviata) potrebbe essere lenta e per tutto il tempo l'utente si chiede cosa succede, spesso non avendo neppure un feedback.
Installazione di parte aggiuntive in lingua inglese
L'idea di per sé positiva di dare la possibilità di contattare in chat il gestore del sito, su un e-commerce è parzialmente vanificata dal fatto che le istruzioni sono in inglese (ovviamente il resto del sito è in italiano). La cosa è antipatica perché per un potenziale cliente ciò potrebbe sembrare indice di improvvisazione o di poca cura, anche quando l'inglese è conosciuto.
Mancanza di indicazioni alla conclusione della registrazione
Su un sito l'utente è rimasto disorientato per il fatto che al completamento della registrazione, un messaggio lo ringraziava, ma non dava alcuna indicazione su come proseguire con l'acquisto o la
navigazione. In generale, s'è notato spesso un certo disorientamento del potenziale cliente, quando il sito parte dal presupposto che lui sappia cosa fare ed invece non è così.
Nel caso specifico, ad esempio, si indicava che una email sarebbe arrivata, ma non si indicava
che il click di conferma sul link proposto era obbligatorio per la continuazione dell'acquisto. Ciò ovviamente ad uno sviluppatore pare normale, ma per un cuoco (ad esempio) non lo è per nulla.
Uno dei tester sapeva di volere un certo vino, fa una verifica sommaria, non lo trova, non sa
cosa fare, si guarda attorno disorientata, trova molti link ognuno indicante una pagina con una parte di informazione, ma senza una guida precisa, passo a passo. A causa di ciò rinuncia all'acquisto. Il suo carico cognitivo è tale che lo stress del capire che fare è superiore
alla voglia di avere una bottiglia di vino, per altro gratuita. Ogni sito, in sostanza, dovrebbe avere un chiaro link ad una pagina che indichi passo a passo come scegliere un prodotto, come metterlo nel carrello, come passare alla cassa, come riempire i moduli e confermare.
Angela riceve una email di richiesta conferma della registrazione, ma va in confusione. Lo stacco dal lavoro principale di acquisto le alza il carico cognitivo. Angela non riesce a riprendere il lavoro dal punto interrotto, non comprende cosa fare e rinuncia all'acquisto, anche perché ha problemi a scaricare la propria email.
Far dipendere l'acquisto da una conferma della registrazione, in situazioni in cui pare difficile capire perché si ha bisogno di simile conferma, visto che sono stati indicati dati che un estraneo non potrebbe conoscere, è estremamente pericoloso e potrebbe contribuire sicuramente
all'abbassamento del conversion rate.
Italian Wine Shop è il nome di uno dei siti su cui sono stati fatti gli acquisti durante la ricerca.
Il nome dovrebbe far pensare alla vendita di soli vini italiani, per nel caso di un utente non è stato così. Forse il fatto che il nome è in inglese, ha tratto in inganno e la persona continuava a cercare un vino francese, chiedendosi come mai un sito con vini così buoni (il resto del catalogo è ottimo) non avesse un vino francese così famoso. Si sono fatti vari ragionamenti attorno a questo fenomeno, con alcune discussioni sul Web, e varie ipotesi sono state fatte. Non è facile
comprendere il motivo della confusione, ma resta il fatto che la cosa sia avvenuta.
Un fenomeno riscontrato è stato l'errore nell'acquisto di un prodotto a causa di una foto ingannevole (in buona fede). Diego compra un asciuga decanter credendo di acquistare il decanter. La foto, infatti, mostrava l'asciuga decanter nel decanter. Ovviamente l'impatto visivo
del secondo è decisamente superiore a quello del primo e Diego senza neppure leggere procede con l'acquisto.
Confusione per il termine account
In varie situazioni si nota che il termine account risulta molto poco familiare a chi non ha
pratica di acquisti on-line. Stessa considerazione è possibile fare per login, logout. In una situazione, addirittura, Carmen chiedendosi cosa significhi logout esce senza volerlo dal sito e non riesce più a riprendere l'acquisto, che aveva quasi completato.
A fronte di un acquisto, un utente riceve un messaggio che indica “Non appena ti verrà
confermato la disponibilità della merce riceverai da Pay Pal una e-mail con il link per effettuare il pagamento in modo sicuro con carta di credito o con il tuo conto PayPal”. Il commento di Francesco è “Così non so quando il materiale mi arriverà”. Inoltre inizialmente Francesco non comprende cosa significhi il messaggio, perché dà per scontato che su un sito
dovrebbero essere presentati solo prodotti disponibili.
Non si comprende il vincolo della registrazione
Diego dopo aver scelto il prodotto da acquistare, non comprende che per procedere deve obbligatoriamente registrarsi. Diego è proprietario di un negozio, quindi probabilmente lui non si aspetta neppure un simile vincolo. Va precisato che solo il casuale intervento dell'addetto alla ricerca sblocca la situazione. Diversamente, l'acquisto sarebbe stato abbandonato.
Durante un acquisto, l'accesso al pagamento tramite carta di credito veicolata col circuito PayPal causa incomprensioni nel potenziale cliente che non capisce come procedere ed alla fine interrompe. Solo in seguito ad un contatto via email col gestore del sito si riprende, optando per il pagamento contrassegno.
In generale in alcune situazioni s'è notata una certa difficoltà nel procedere agli acquisti tramite PayPal anche con utenti abituati agli acquisti on-line (ovviamente al di fuori di questa ricerca),
soprattutto quando non si usa l'account di PayPal. Varie form si susseguono, le indicazioni non sono chiare e anche in una seconda occasione l'utente ha optato per il pagamento con bonifico.
Logout che distrae e causa l'abbandono
Carmen dopo aver scelto navigato per un ora, scelto un lungo elenco di prodotti, essersi
registrata, aver compilato i moduli per l'acquisto, fa un click sul pulsante di logout.
Il rientro le risulta estremamente difficoltoso per suo stress, per la convinzione d'aver perso il carrello, per la difficoltà del ricordarsi come accedere alla propria mail-box.
Pur con mille difficoltà, sue, non del sito, riesce a rientrare, ma a questo punto abbandona perché non comprendendo che il carrello non è perso, non ha voglia di rifare tutto il percorso.
Viene da chiedersi perché un sito di commercio elettronico, cioè un negozio, debba indicare in modo così evidente come uscire dallo stesso, soprattutto nelle fasi di formalizzazione dell'acquisto.
In alcune situazioni s'è notato un certo fastidio nei potenziali clienti per la mancanza della
foto sulla scheda prodotto o per il fatto di dover far click su una versione rimpicciolita, per vedere la versione più grande. Vi sono prodotti per i quali la foto è fondamentale. Non averla o obbligare a continui click è sicuramente fattore di aumento dello stress.
Disclaimer Privacy pericoloso
Su un sito enogastronomico, Carmen si ferma moltissimo sulle note relative alla privacy. Scritte in modo eccessivamente lungo e dettagliato, con molti vincoli e con considerazioni legate all'uso di OsCommerce, bloccano il potenziale cliente che esplicitamente chiede all'operatore che osservava come mai tante indicazioni, quasi insospettita.
Foto categorie confuse con foto prodotto
Su un sito enogastronomico entrando in una categoria sono visualizzate foto di sotto categorie. Carmen non comprende questa cosa e le scambia per foto dei prodotti (anche per colpa delle foto, tutte al singolare). La sua idea è che nella categoria vi siano solo quei tre prodotti (in realtà
l'intenzione del gestore del sito era presentare tre sotto-categorie) ed esplicitamente chiede come mai vi siano così pochi articoli. La scelta di foto fatta in modo poco accorto, può indurre qualcuno in confusione, soprattutto se come foto di categoria si sceglie quella di un singolo prodotto.
Confusione sulla carta di credito ricaricabile
In alcuni casi s'è notata la mancanza di chiarezza sulla carta di credito in relazione alle ricaricabili. Infatti in presenza di vari sistemi di pagamento di circuiti creditizi, a volte non è chiaro che strada
prendere (es. su un sito si aveva: Visa, Carta di Credito/Paypal, MasterCard). Un'utente dice chiaramente di non comprendere la differenza tra le varie opzioni.
Limite alle responsabilità
Su un sito vi erano molte limitazioni di responsabilità per il venditore. Un utente ha trovato
eccessivo e sospetto quello che ha definito “mettere le mani avanti” come se il gestore già sapesse che qualcosa doveva andar male e si volesse tutelare in ogni caso. Il potenziale cliente dice: “ma se avrò problemi qualcuno mi aiuterà?”
Un decalogo per l'e-commerce
* 1- Vendi un prodotto adatto all’online: ricorda che su un sito Internet ci si aspetta di trovare prodotti convenienti e/o di nicchia che non si trovano facilmente nei negozi tradizionali.
* 2- Non dimenticare il marketing: un buon sito non genera del traffico automaticamente: “Per quale ragione acquistare sul tuo sito è un’opportunità da non perdere?”. E’ necessario promuovere il proprio sito, farlo conoscere sia su Internet (attraverso Parole chiave, Comparatori di prezzo, …) sia “off line” (fiere, saloni, biglietti da visita, flyer,…) per generare il maggior numero di visite possibile.
* 3- La prima impressione è importante: un buon sito deve essere semplice, pulito e focalizzato sui contenuti. Per essere efficace un sito di e-commerce deve essere agilmente navigabile con pagine ben organizzate e prodotti descritti e illustrati in modo chiaro.
* 4- “Rinfresca” la vetrina: aggiornare regolarmente il proprio sito è necessario per solleticare l’interesse degli acquirenti e restare concorrenziali: aggiungi nuovi prodotti, aggiorna i prezzi, organizza delle promozioni,…sii creativo e propositivo!
* 5- Facilita l’acquisto: il cliente non ama complicarsi la vita, tutto deve essere il più semplice e piacevole possibile, soprattutto il momento dell’acquisto per non far desistere il cliente. I “must” sono: creare un conto cliente semplificato, memorizzare i dati personali dei clienti in modo che non debbano inserirli ogni volta e proporre diverse soluzioni di spedizione e modalità di pagamento.
* 6- Verifica tutto prima di partire: provare e far provare il proprio sito prima della messa online è fondamentale. Fare dei test di acquisto, assicurarsi che ogni link sia attivo, verificare che le descrizioni, le condizioni d’acquisto e di spedizione siano chiare.
* 7- Rassicura il cliente pubblicando le condizioni generali di vendita e le coordinate telefoniche e l’indirizzo fisico per contattarti. Il rapporto con il venditore è essenziale per il cliente, sapere che, se necessario, può contattarti lo rassicura.
* 8- Cura la reputazione. Le reputazioni su Internet si creano e si distruggono rapidamente, pochi clienti scontenti possono arrecare molti danni, attento ai forum! Ricorda di rispettare i termini degli annunci e pubblica le testimonianze dei clienti soddisfatti.
* 9- Concentrati sul target di riferimento. Concentrati sul tuo business, differenziati e resta un esperto della tua nicchia di mercato. Su Internet non c’è limite al numero di persone che potrai raggiungere!
* 10- Cura i tuoi clienti. Un cliente è un contatto con cui hai l’opportunità di scambiare informazioni per capire i suoi bisogni e perfezionare il tuo posizionamento con l’obiettivo di vendere di più e meglio. Se non curi i tuoi clienti qualcuno lo farà per te…ovvero i concorrenti!
E-commerce in Abruzzo: non servono miracoli
L’e-commerce business-to-business può tagliare i tuoi costi, farti risparmiare tempo e semplificare la gestione della filiera a monte.
Per sfruttare al meglio tali opportunità hai bisogno delle giuste infrastrutture e di un modo sicuro, affidabile e globale per pagare ed essere pagato.
Ancor più importante per la nostra Regione è il Business-to-Consumer, che comprende servizi e prodotti venduti dall’azienda al consumatore finale. Si va diffondendo sempre di più perchè permette ai consumatori possibilità di scegliere il meglio e consente ai commercianti di essere pagati in anticipo, on line.
Un semplice catalogo dei prodotti, bello ma veloce da utilizzare, che l’artigiano o commerciante può agevolmente aggiornare da solo in modo semplice.
Anche questo è possibile ottenere senza spendere cifre enormi e senza perdere tempo: affidarsi a soluzioni informatiche già sperimentate e funzionanti, personalizzabili, implementate da personale locale che operi da tempo nel settore e può seguirti sia nella creazione del sito che nella gestione personalizzata della ricerca delle migliori opportunità di business.